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I tifosi rossoblù inviano una lettera al prefetto di Crotone

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Questa mattina i cittadini crotonesi hanno mandato una lettera al prefetto di Crotone per chiedere chiarimenti in merito alla questione stadio.

Al Sua Eccellenza C. Di Stano
Prefetto di Crotone

Noi cittadini Crotonesi ci rivolgiamo a Lei, quale organo di massima rappresentanza istituzionale del territorio, per manifestarLe tutto il nostro disappunto dinanzi all’ennesima umiliazione perpetrata ai danni della collettività crotonese e ci riferiamo alla questione stadio “Ezio Scida”, divenuta ormai, agli occhi di tutti, stucchevole e paradossale.
S.E., con questa lettera aperta, vogliamo chiederLe, nell’interesse della cittadinanza dell’intero territorio provinciale, di voler porre in essere ogni strumento atto a scongiurare, con fermezza, la possibilità che lo stadio Ezio Scida venga dichiarato inagibile. Tale evenienza, difatti, arrecherebbe gravissimo nocumento alla locale squadra di calcio ed ai suoi tifosi, con innegabili ripercussioni economiche e sociali su di un territorio ormai dilaniato da innumerevoli problemi. Tra l’altro, alla luce delle risultanze emerse, ci è dato sapere che l’interesse pubblico sarebbe assolutamente salvaguardato, posto che le parti, in questi due anni di gestione dello stadio, hanno ben preservato gli antichi resti dell’Antica Kroton, adottando tutte le cautele del caso.
Allo stato, pertanto, non si comprende come gli organi preposti, a ridosso della campagna abbonamenti indetta dalla società, siano giunti alla determinazione di decretare l’inagibilità “amministrativa” dell’Ezio Scida sulla scorta di un provvedimento di diniego emanato a suo tempo dalla Soprintendenza. Tutto ciò è fuori da ogni logica ed è in aperto contrasto con gli interessi di un intero territorio che cerca in tutti i modi di rialzare la testa, inseguendo un riscatto sociale attraverso la propria squadra di calcio che, spiace dirlo, rappresenta, al momento, uno dei pochissimi motivi d’orgoglio della provincia crotonese e non può di certo essere un’applicazione della legge sin troppo rigorosa ed asettica a frustrarne le legittime aspettative.
Come detto in precedenza, la vicenda stadio non ha riflessi solo di natura sportiva, ma riveste anche grande rilevanza sociale, essendo lo stadio, da sempre, uno dei luoghi deputati a registrare la massima aggregazione cittadina.
La storia, ben nota a tutti gli interessati in materia di salvaguardia dei beni culturali, viene messa in risalto senza un senso logico; logisticamente la struttura è idonea ed in perfette condizioni tanto da aver superato le verifiche effettuate dalla Lega di serie A, di quel che resta dell’antica Kroton, invece, c’è da dire che nessuno, prima d’ora, dal 1935 se ne era mai interessato, ed oggi si pretende di accelerarne i tempi senza uno straccio di progetto né di fondi. Se da una parte sarebbe auspicabile un’effettiva opera di valorizzazione di tutti i siti archeologici disseminati in tutta la città che, attualmente, risultano mestamente abbandonati all’incuria ed al degrado, dall’altro c’è da contemperare l’interesse attuale che necessita di altrettanta attenzione e tutela.
L’impressione è che qui si assista ad un becero gioco fra le parti, una prova di forza tra gruppi di potere che non può più essere tollerata dalla popolazione; alla fine della contesa, infatti, i danni li dovrà sopportare un’intera cittadinanza che ne pagherà le conseguenze sportive, sociali ed economiche.
Questo ennesimo episodio non passerà inosservato, chiediamo con forza che ognuno si assuma le proprie responsabilità, Lei, nella sua qualità di garante e massima autorità di pubblica sicurezza, ha il dovere di garantire il legittimo esercizio dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini del territorio crotonese, scongiurando che squallidi ed egoistici giochi di potere possano defraudare un’intera collettività di posizioni d’avanguardia ottenute nell’ultimo ventennio con sacrificio e grande senso di appartenenza.
Confidiamo in un Suo tempestivo e risoluto intervento, chiedendoLe di costituire un tavolo di concertazione presso la Prefettura a cui dovranno sedersi tutte le parti coinvolte al fine di trovare una soluzione che soddisfi le legittime aspettative del POPOLO CROTONESE, nel cui interesse si svolgono ruoli e funzioni delegate dalla Costituzione italiana.
Un Suo pronto ed autorevole intervento consentirà di rasserenare gli animi, scongiurando iniziative estemporanee ed incontrollate da parte della tifoseria locale, nella quale già serpeggia una crescente e sempre maggiore insofferenza per la mancata risoluzione dell’incresciosa vicenda dello stadio, in cui i tutti i rappresentanti istituzionali, anziché prospettare possibilità di soluzioni, hanno sinora manifestato una preconcetta ed assurda chiusura al dialogo tra le parti.
Con ossequio.

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